Coordina i lavori ANTONINO TITONE Presidente Proteo Fare Sapere Roma e Lazio; Saluti di ALESSANDRO TATARELLA Segretario generale FLC CGIL Roma e Lazio; Interviene MANUELA PASCARELLA Segreteria FLC CGIL Roma e Lazio, componente CSPI
L’incontro di formazione “La valutazione delle domande GPS 2026”, promosso da FLC CGIL di Roma e Lazio e Proteo Fare Sapere Roma e Lazio, è stato dedicato all’analisi delle procedure di valutazione delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) per il biennio 2026-2028.
L’incontro era rivolto a Dirigenti Scolastici (DS), Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) e Assistenti Amministrativi, figure direttamente coinvolte nella gestione delle procedure di verifica dei titoli e dei servizi dichiarati dagli aspiranti docenti.
Obiettivo principale dell’iniziativa è stato quello di fornire strumenti operativi utili a supportare le istituzioni scolastiche nella corretta valutazione delle domande, al fine di ridurre il rischio di errori e contenziosi.
Nel corso dell’incontro è stata evidenziata una diffusa criticità legata alla mancanza di adeguata formazione da parte del Ministero, nonché al mancato riconoscimento economico del lavoro svolto, a fronte di un eccessivo carico di attività sulle scuole e a un sistema complesso.
Le GPS, regolate dall’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, prevedono specifiche modalità di valutazione e controllo dei punteggi, affidate anche alle scuole tramite il sistema delle deleghe alle scuole polo.
Nel corso dell’incontro, sono stati approfonditi diversi aspetti operativi, tra cui i criteri di esclusione dalle graduatorie, la verifica dei titoli di accesso, la gestione delle dichiarazioni degli aspiranti e le modalità di attribuzione dei punteggi.
È stato ribadito che costituiscono motivo di esclusione dalle GPS la mancanza del titolo di accesso, le dichiarazioni mendaci e il superamento del limite d’età di 67 anni.
È stato inoltre sottolineato che i servizi svolti in assenza del titolo di accesso non sono valutabili ai fini dell’attribuzione del punteggio.
Particolare attenzione è stata dedicata alla valutazione dei servizi, alle classi di concorso accorpate, alle certificazioni linguistiche e informatiche e alle procedure relative al sostegno.
Sono state inoltre evidenziate alcune criticità applicative, tra cui l’assenza di graduatorie provvisorie, la difficoltà di distinguere tra errore materiale e dichiarazione mendace e la necessità di controllare con attenzione che il titolo di accesso non venga dichiarato anche come titolo aggiuntivo. È stata inoltre evidenziata l’esigenza di assicurarsi che le certificazioni linguistiche provengano da enti accreditati, al fine di evitare fenomeni legati al cosiddetto “mercato delle certificazioni”.
Come di consueto, l’incontro ha rappresentato un significativo momento di formazione, aggiornamento e approfondimento per il personale scolastico coinvolto, favorendo una maggiore consapevolezza e conoscenza delle tematiche trattate.

